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Anno I Numero 4 - Maggio 2012 - Mensile di politica e cultura - Editrice: Associazione Sinistra delle Libertà

Supplemento On Line “La Questione Sociale” – Registrazione Tribunale Torino 5003 del 21/02/1997

 

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Intervista al Segretario del Partito Socialista Italiano

Nencini: “L’antipolitica ha segnato un’epoca. E’ il momento di ricostruire” LEGGI

di Raffaele d’Ettorre

 

Aula di tribunale per un giorno. Oggi la storica sede della biblioteca del Senato a piazza della Minerva a Roma si trasformerà nel foro della politica. Il Psi infatti terrà un vero e proprio “processo” alla seconda Repubblica, con tanto di avvocati, giuria e giudice. Sul banco degli imputati siederà il cosiddetto “ventennio nero” della seconda Repubblica, un’epoca nata e cresciuta nel segno dell’antipolitica e caratterizzata da promesse gridate con forza e costantemente disattese. Intervistato dall’Avanti!online a poche ore dall’appuntamento, Riccardo Nencini (nella foto), segretario nazionale del Psi, ha tracciato un percorso storico che abbraccia trent’anni della storia italiana, dal terremoto del 92-94 fino alla soluzione tecnica di oggi, passando per promesse e tradimenti che hanno segnato cadenze e crisi della seconda Repubblica.

Quali reati vengono contestati alla seconda Repubblica?, ha voluto assumersi la responsabilità di difendere “la propria figlia”.

 

L’inquadramento della città in un “progetto metropolitano”

Che resta della GrandeTorino di Fassino?

Urbanisti, amministratori ed economisti intendono realizzare queste opere

   di Guido Morbelli

 

Nel corso della campagna elettorale per le elezioni comunali del 2011 si sono evocati molti problemi, ma ce n’è uno di grande rilievo al quale Fassino ha accennato nel suo mani­festo elettorale e che è poi stato evidentemen­te dimenti­cato: quello del­la “GrandeTorino” e del conseguente inqu­adra­mento della città in un “progetto metropolitano”.

Urbanisti, amministratori di larghe vedute, giuristi ed economisti urbani ita­liani, sono da tempo concordi sull’opportunità di realizzare finalmente, nell’ambito delle aree metropolitane già previste dal Capo VI della legge 8 giugno 1990, N° 142 Sull’ordinamento delle autonomie locali e riproposte dall’art. 22 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali del 18 agosto 2000, che prevede la costituzione di...

Nella foto in alto un’immagine dall’alto di Torino

Il novarese nel settore privato ha 34mila imprese e 111mila dipendenti

Novara: “La crisi industriale è alle spalle?

Il Segretario della CISL Colzani spiega la situazione nella provincia

  di Nadia Butini

 

 

Novara, con la sua Provincia, conta nel privato ben 34.000 imprese, con un totale di 111.000 dipendenti; se ne deduce che la dimensione media dell’impresa novarese è quella tipica della piccola impresa (la media è di quattro dipendenti), fatte salve alcune realtà macro come la MEMC (grande azienda americana), la Radici chimica (bergamasca), la Pavesi (parmense) e alcune griffe di alta moda come Zegna, Gucci e Versace, presenti nel territorio con il confezionamento.  Tra queste imprese 1783 sono rette da imprenditori stranieri : in prevalenza nigeriani, soprattutto per il commercio, marocchini e cinesi. Il tasso di disoccupazione è al 7,6% e  nelle liste di mobilità risultano iscritte 4.000 persone. Nel 2011 a Novara e provincia le imprese hanno chiesto dieci milioni di ore di cassa integrazione ( +5% rispetto al 2010), così ripartite: straordinaria +30%, in deroga +4,8% e ordinaria -36%...

Nella foto in alto Il Segretario della CISL novarese Carlo Colzani

 

 

A proposito della legge elettorale

I diavoli fanno le pentole,

i coperchi li fanno gli elettori

Contro una democrazia addomesticata

  di Enrico Buemi

 

La proposta di modifica della legge eletto­rale così come viene ipotizza­ta da PDL, PD, UDC, DC, no­nostante sia proposta co­me migliore delle prece­den­ti, rap­pre­senta l'ennesi­mo tentativo di forzare il sistema democratico, garantito dal principio della rappresentanza proporzionale al consenso ottenuto, verso forme che non rappresentano la volontà degli elettori, operano nella direzione…

LA VIGNETTA DEL MESE

 

Si rompe un tabù per il rilancio della politica

 Riforma del lavoro:

 giudizi ancora sospesi

  Il superamento della concertazione punto a favore

 di Giusy La Ganga

 

E' presto per dare un giudizio sulla riforma del mercato del lavoro. Sono troppi gli aspetti an­cora non esplicitati, soprattutto relativamente alle risorse disponibili.

Un punto però merita di essere sottolineato con favore.

Il superamento della "concertazione" come vincolo rigido all'adozione di decisioni nelle materie economico-sociali…

 

 

Secondo lo storico della Bocconi il futuro potrebbe essere fiori dall’Italia

Berta: “La Fiat che conoscevamo è morta”

 

Articolo di Michael Pontrelli pubblicato su tiscali.it il 19 marzo 2012

 

Giuseppe Berta, storico d’impresa dell’università Bocconi, è uno dei massimi esperti di Fiat del Paese. Su questo argomento ha scritto numerosi saggi, l’ultimo nel 2011 intitolato: “Fiat-Chrysler e la deriva dell’Italia industriale”.

Dopo l’accordo di Pomigliano che ha rappresentato una novità assoluta nella storia delle relazioni industriali in Italia, la Fiat continua a rimanere al centro della cronaca economica. Negli ultimi giorni ha tenuto banco il destino stesso degli stabilimenti produttivi italiani. Quello che un tempo appariva uno scenario di fanta-economia sta diventando sempre più una ipotesi credibile: l’abbandono del Paese da parte del gruppo che nel bene e nel male ha incarnato l’industria italiana per oltre 100 anni…

Senza esculsioni di colpi la lotta Sarkozy - Hollande

Craxi: la Francia può fare la differenza

 

  di Bobo Craxi

 

Le elezioni francesi aprono il ciclo dei rinnovi istituzionali in Europa. Non è un appuntamento di routine , ma una vera e propria battaglia di posizione nel mezzo della più difficile congiuntura economica del dopoguerra.

Ad ascoltare i discorsi dei due maggiori contendenti l’uscente Sarkozy e il probabile sfidante Hollande, socialista, si rivelano parallele convergenze, al di là della netta contrapposizione fra chi ha governato durante la crisi e chi svolge un’opposizione democratica ormai da più di un decennio di guida conservatrice. Il bisogno di affrontare la speculazione finanziaria internazionale facendo ricorso ad un appello generale al senso di responsabilità dei francesi ed al loro Spirito Repubblicano appare il fil rouge che lega gollisti e socialisti…

 

 

 

 

 

 

 

 

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